9 MAGGIO 2026 AMBIENTE E BIODIVERSITA' DELLA VAL DI BOVE E DELLA VAL DI PANICO

Sabato 9 maggio è stata presentata una sintesi della corposa ricerca su “Ambiente e Biodiversità della Val di Bove e della Val di Panico nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini”.

L'iniziativa, avviata nel 2006 dalla Sezione CAI di Macerata, con la collaborazione scientifica del Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università Politecnica delle Marche e del supporto dell'Università di Camerino, è stata l'occasione per focalizzare l'attenzione sulla biodiversità e sulla geodiversità dell'area del massiccio del Monte Bove, con le due valli glaciali che lo contornano, Val di Bove e Val di Panico: dalla ricchezza delle varietà floristiche e vegetazionali, alle mutazioni geologiche che hanno permesso di comprendere le dinamiche del sisma del 2016; dalla reintroduzione del Camoscio Appenninico alla gestione delle aree protette e alla frequentazione consapevole di questa montagna; della responsabilità per la sua tutela, come per tutti gli ambienti montani, alla comprensione che la cura e la conservazione dei territori montani sono imprenscindibili per la sostenibilità delle nostre città. E spesso non ci si pensa!

 

Il gruppo del Monte Bove è la montagna dei “maceratesi”, e la Sezione CAI di Macerata, ad 80 anni dalla sua fondazione nel 1946, ha voluto anche ricordare i suoi soci che negli anni hanno girato per le rocciose pareti nord ed est del Bove: Angelo Maurizi e Giulio Maccari nei primi anni della Sezione, Piero Perucci, Mario Moretti, Giuliano Mainini, Mario Corsalini, Paolino Natali, Lino Valori negli anni 50 e 60, e successivamente Franco Trozzo, Alberto Leggi, e Renato Beretta  in scialpinismo sui suoi pendii innevati.

 

La Sezione CAI di Macerata ringrazia il socio Andrea Antinori, operatore nazionale di Tutela Ambiente Montano, già presidente della Sezione, per l'opera di connessione tra i diversi attori che hanno collaborato al lavoro, raccolto nell'omonimo volume tra i “Quaderni della Selva” del Dipartimento di Scienze Agrarie UNIVPM.